Storia Basilica

NOTIZIE STORICHE

La parrocchia "San Domenico Savio" è stata canonicamente eretta il 31 gennaio 1969 dall'allora Vescovo di Lecce, Mons. Francesco Minerva.

Il 19 marzo 1971 veniva deposta la prima pietra per la costruzione di questa chiesa, che fu consacrata dallo stesso Mons. Minerva il 1° maggio 1974.

Il 16 aprile 1984 sua Santità Giovanni Paolo II eleva la chiesa a titolo di Basilica Minore dedicata al giovane Santo Domenico Savio.

Da allora detiene il primato dell'essere l'unica Basilica al mondo dedicata a questo giovane Santo.

Essa sorge sul versante nord-est di Lecce a servizio di un territorio parrocchiale che conta circa 12000 abitanti, pari a 2600 famiglie.

Il 1° maggio del 1999 è stato ricordato il 25° anniversario della consacrazione della chiesa, anniversario festeggiato il 6 maggio 1999, festa liturgica di San Domenico Savio, alla presenza dello stesso

Mons. Minerva che la consacrò.

In occasione del 50° anniversario della presenza dei salesiani a Lecce, dal 5 al 14 novembre 1999, la comunità parrocchiale ha avuto la gioia di ospitare in questa Basilica l'urna con le reliquie di San Domenico Savio, traslate eccezionalmente dal santuario di Maria ausiliatrice di Torino.

 

CARATTERISTICHE ARCHITETTONICHE

La Basilica progettata dall'arc. Orazio Antonaci è costruita dalla ditta Augusto Carlà, è stata realizzata in gran parte in cemento armato a faccia-vista sia all'esterno che all'interno in modo che le strutture, ardite nella loro concezione statica ed architettonica, si evidenziano in una sintesi di notevole purezza ed espressività.

La Basilica a pianta ellittica, con copertura che richiama l'idea di una tenda asimmetrica - la cupola è alta 20,30 metri - è stata concepita come <La tenda in cui Dio abita in mezzo agli uomini>.

Il centro focale è l'altare verso il quale tutto converge: pilastri, travi e vele di copertura; dall'altare gli elementi strutturali della copertura si raccolgono quasi risucchiati verso l'alto, incontro all'infinito.

Le sculture della Via Crucis sono opere del prof. Facchino, mentre i bassorilievi dei due altari ed il bassorilievo posto sulla parete di fondo della Basilica sono opere dei professori Gennari e Salvaneschi, mentre le vetrate artistiche sono realizzare dalla ditta Mellini di Firenze.

Alla sinistra del presbiterio si accede rispettivamente alla cappella del Santissimo ed alla sacrestia. Alla destra del presbiterio vi è il Battistero e l'ingresso che comunica la Basilica agli uffici parrocchiali.

Nell'anticamera presso l'ingresso principale sono poste due lapidi marmoree che ricordano la consacrazione della chiesa e l'elevazione a Basilica Minore della stessa.

La torre campanaria, anch'essa realizzata in cemento armato a faccia - vista, con i suoi 34 metri di altezza rappresenta un indice puntato verso il cielo, quasi a ricordare che lassù dimora Colui da cui hanno principio e fine tutte le cose. Il concerto campanario consta di otto campane in bronzo provenienti dalla fonderia Marinelli di Agnone (Is).

 

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